
Chi sono
Ciao, sono Georgiana
Cucio da tanti anni, e dietro ogni ago e filo c'è un sogno che ho sempre avuto: vedere donne indossare qualcosa che ho creato con le mie mani.
Ogni capo che porta il mio nome nasce interamente da me — il disegno, il cartamodello, il taglio, le cuciture fatte a mano e a macchina, un passaggio dopo l'altro, senza saltarne nessuno.
Amo il colore, e non lo dico per modo di dire: nel mio atelier il nero non entra mai. Le mie collezioni prendono forma da tutto quello che mi circonda — una farfalla, una forma, una tavola imbandita con troppa cura, un dettaglio che noto per caso e che non mi lascia più andare finché non diventa un abito.
“Voglio che ogni donna che indossa una mia creazione si senta esattamente come sogno che si senta: unica, sicura di sé, luminosa.”
Il mio modo di lavorare
La filosofia dell'atelier
Le mani
Non esiste un capo che porti il mio nome e non sia passato interamente dalle mie mani. Dal primo disegno all'ultima cucitura, faccio tutto io — e non salto mai un passaggio, nemmeno quello che nessuno vedrà. Per me l'artigianalità non è il vestito su misura che fa la sarta: è tutto il mondo che c'è intorno, il tempo che serve, la cura in ogni gesto. È qualcosa che non si dichiara, si sente quando indossi il capo.
I materiali
Scelgo soltanto fibre naturali — seta, cotone, pura lana vergine. Il poliestere non entra nel mio atelier, e non è un dettaglio: è una scelta precisa, di rispetto verso chi indosserà il capo e verso il lavoro che ci metto dentro. Cerco colori che altri negozi non tengono, quelli che mi fanno battere il cuore, perché credo che un abito debba dire qualcosa già prima di essere indossato.
I capi unici
Non produco quello che vendono tutti. Ogni mia creazione è un pezzo unico, in edizione limitata: quando una collezione finisce, non torna. Mi piace l'idea che chi sceglie un mio abito abbia qualcosa che non troverà addosso a nessun'altra — e che, indossandolo, si senta esattamente come sogno che si senta: bella, importante, sicura di sé.
Dall'idea al capo finito
Come nasce un capo
L'idea
Tutto comincia da qualcosa che noto: un colore, una forma, un dettaglio che gli altri non guardano. Le mie idee non seguono le tendenze — nascono da me, e da lì non mi lasciano più andare.
Il disegno
Metto l'idea su carta. Scelgo colori che altrove non si trovano e linee che non assomigliano a niente di già visto. È il momento in cui decido chi sarà quel capo.
Il taglio
Dal disegno alla stoffa vera: cartamodello e taglio, solo su fibre naturali — seta, cotone, pura lana vergine. Mai poliestere, mai scorciatoie.
La cucitura
A mano e a macchina, un passaggio dopo l'altro, senza saltarne nessuno. Non mando avanti un capo finché ogni cucitura non è esattamente al suo posto.
La rifinitura
I dettagli che fanno la differenza: una rosa di tessuto arrotolata a mano finché non prende la forma giusta. Ogni capo è un pezzo unico, in edizione limitata.
